Econoetica
Luca Foresti di Econoetica all'European Venture Contest
Luca Foresti - CEO Econoetica s.r.l.
L'European Venture
Contest è un evento organizzato dall'European Venture Institute che
vede protagonisti i CEO delle start-up e una serie di Capital Venturist da
tutto il mondo. L'imprenditore è chiamato a fare un presentation-pitch di
un minuto e a presentare il proprio business plan in 8 minuti, con 7 a
disposizione per le domande dei capital venturist. Lo scopo è di
networking e pedagico. I capital venturist sono chiamati a insegnare agli
imprenditori come fare una presentazione del proprio business. Le
richieste che sono arrivate sulla modalità di presentazione sono
stringenti, precise, molto significative. Presentare bene in un minuto chi
sono, cosa faccio, quanti soldi chiedo, per ottenere cosa e con quali
vantaggi per chi investe non è banale ma è possibile. Gli imprenditori
commettono quasi tutti lo stesso errore: si innamorano della propria idea
e non si chiedono cosa l'altro vuole sapere. Non tengono conto del tempo,
non si preparano bene, sono insoddisfatti se non spiegano nel dettaglio la
propria idea o prodotto. La presentazione di 8 minuti è più facile ma
anche in quel caso strutturarla in modo che rimanga nella testa di chi
ascolta è complicato. Richiede una disciplina nella comunicazione in cui
prima si dicono le cose più rilevanti e che devono rimanere in testa, poi
si passa agli altri elementi rilevanti senza mai scendere in dettagli.
Molti pensano che le power-point presentation siano fatte per essere
lette, mentre servono solo per focalizzare le menti di chi osserva su
quello che lo speaker ha da dire.
Un capital venturist vuole fare soldi con il proprio investimento, vuole
comprare un profilo di rischio togliendo di mezzo la possibilità che
l'imprenditore nasconda informazioni, ha in testa poche questioni che
nella sua esperienza sono quelle significative, è abbastanza
disinteressato ai dettagli tecnici dell'idea, a meno che questi abbiano un
impatto economico sul business. Fondamentalmente vogliono capire se il
prodotto o il servizio proposto avrà un mercato oppure no. Hanno poco
tempo per prendere una decisione, che se fosse positiva poi li
impegnerebbe in una due diligence costosa. Quindi imparano ad ascoltare il
proprio stomaco e a porre in maniera sistematica sempre le stesse domande,
a cui è meglio che l'imprenditore sappia rispondere.
Io mi sono divertito a partecipare, mi sono sentito immerso in un ambiente
molto competitivo e in cui avevo l'impressione di essere in Europa più che
in Italia. Due fondi di investimento hanno manifestato interesse per il
nostro BP (www.ariannaguide.com). Non
so ancora se supererò la prima sfida e andrò al livello europeo.
Sicuramente so che quello è il modo giusto di impostare i rapporti tra
imprenditori e finanziatori. E che ho tanta strada prima di saper
comunicare efficacemente il mio business.